Veneredì, 19 Gennaio 2024

Il Fediverso by Meta: un progetto boicottato destinato a fallire?

Tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 molti scoprono un nuovo termine: “Fediverso”. Scoprono, perché sebbene sia stato il lancio di Threads by Meta Platforms a sdoganarlo al grande pubblico, il Fediverso è un concetto che nasce nel 2008 e su cui i progetti Meta – probabilmente – sono destinati a schiantarsi?
Mentre nella configurazione di Threads l’azienda lancia una promessa: «Le versioni future di Threads supporteranno il Fediverso, un nuovo tipo di social media network che consente alle persone di seguirsi a vicenda e interagire tra loro su diverse piattaforme, come Mastodon» è proprio Mastodon – la piattaforma chiave del Fediverso - che potrebbe boicottare letalmente i programmi futuri della Big Tech.

La galassia digitale del Fediverso: Decentralizzazione e Sovranità Utente

Il Fediverso s'innalza come un'audace ribellione contro il dominio consolidato dei giganti social centralizzati. Un concetto affascinante e innovativo nel mondo dei social network, e parte di un intricato ecosistema, frutto dell'unione tra "universo" e "federato”, dove diverse piattaforme social collaborano e comunicano tra loro. Uno spazio virtuale cross-platform, dove – ipoteticamente - il post di un amico su Instagram comparirebbe anche su Facebook, Threads, X, Mastodon, e TikTok, dando la possibilità di fruire il contenuto e interagire da qualsiasi piattaforma, e indifferentemente dall’origine social del contenuto.
Questa prospettiva rappresenterebbe la fine del divario tra seguaci di una piattaforma e un'altra, in una vera e propria sinfonia digitale, un terremoto che potrebbe però minacciare il monopolio delle Big Tech, riempiendo i social di concorrenza e maggiore libertà. L'obiettivo ambizioso è plasmare un mondo online completamente decentralizzato, costellato di server indipendenti noti come "istanze," che ospitano spazi digitali basati su software open source. Questa galassia digitale comprende alternative suggestive ai più famosi Facebook, Instagram e TikTok, come Mastodon, Pleroma, Misskey, Lemmy, Friendica, Hubzilla, Peertube, e Pixelfed, ciascuna con una personalità distintiva, riflesso dei desideri e delle esigenze degli utenti. Qui, la differenza cruciale risiede nella proprietà dei server federati, liberi da catene aziendali e orientati verso una visione di utopia digitale, che consentono agli utenti di esercitare un controllo sovrano sui propri dati, in un mondo in cui la trasparenza e la libertà sono le nuove monete di scambio.
Alla base del Fediverso, e l’elemento chiave che lo rende un ecosistema social in cui la comunicazione tra piattaforme diventa fluida, è il protocollo ActivityPub, un protocollo innovativo che mira a emancipare gli utenti, consentendo una navigazione agile tra i servizi e che prospetta un rifugio dalla consueta profilazione degli iscritti con fini pubblicitari.

Il Rinascimento del Fediverso: l'intricato rapporto con Twitter

Il Fediverso nasce nel 2008, quasi in contemporanea con Twitter, ed è ironico come sia stato proprio Twitter (o meglio X) a riportare in auge recentemente il concetto e l’idea di Fediverso, seppur in maniera indiretta.
Il Fediverso ha vissuto un primo significativo impulso nel 2016 durante la "Quitting Era", un periodo in cui un considerevole numero di utenti, specialmente quelli di lunga data, ha iniziato ad abbandonare alcuni social network, in particolare Twitter, in coincidenza con un periodo di ristrutturazione aziendale che lasciava presagire una trasformazione profonda nelle dinamiche social della piattaforma, non ben percepite.
Molto recentemente, con il lancio di Threads lo scorso 14 Dicembre, il Fediverso è tornato al centro dell'attenzione, evidenziando la sua rilevanza nell'attuale scenario digitale, segnato dai colpi subiti da giganti come Meta, che ha annunciato la perdita di utenti e fatturato, con la conseguente decisione di licenziare undicimila dipendenti. In risposta al periodo di crisi,Meta lancia Threads, che sfrutta piuttosto apertamente l’attuale debolezza di X e il malcontento per la gestione di Elon Musk del riformulato Twitter, in una piattaforma sempre più esclusiva che suscita numerosi dibattiti nella Silicon Valley. La promessa di Meta sembra essere quella di un nuovo social che vada a concatenarsi con gli altri in una nuova idea di social media network, il Fediverso appunto.

“Abbraccia, Estendi, Estingui”: perché il Fediverso Meta sembra destinato a fallire

La decisione di Meta rappresenta una svolta per certi versi sorprendente e a tratti anomala. Nonostante l'annuncio riguardo l'intenzione di permettere l'interazione di Threads con il resto del Fediverso, la decisione ha scatenato una serie di reazioni ambivalenti all'interno del settore. Molti sviluppatori di ActivityPub avevano, infatti, già tentato invano in passato di coinvolgere piattaforme di spicco come Facebook e Twitter, senza ricevere il dovuto interesse. Il cambio di rotta di Meta suscita quindi dubbi riguardo i suoi reali fini.
La comunità del Fediverso è divisa tra l'ottimismo di coloro che vedono nell'adesione di Meta una vittoria per la decentralizzazione e la libertà, mentre sono molte le preoccupazioni di chi teme una strategia nota come "Embrace, Extend, Extinguish" ("Abbraccia, Estendi, Estingui"). Una strategia che suggerirebbe una politica tirannica di Meta, che potrebbe utilizzare un protocollo aperto per attirare un vasto pubblico, estendibile ma difficilmente implementabile da sviluppatori indipendenti, consolidando un nuovo tipo di monopolio.
A preoccupare ulteriormente e a rendere la posizione di Meta ancor più scomoda, le controversie storiche della Big Tech in relazione alla gestione dei dati personali, alla moderazione dei contenuti e alla tolleranza nei confronti di community tossiche e dannose.
Le ambiguità emergono anche dalle dichiarazioni di Adam Mosseri, CEO di Instagram, il quale ha delineato l'intenzione di richiedere che gli account siano pubblici e che gli utenti acconsentano esplicitamente a mostrare i loro post su altri server federati. La possibilità di rendere questa opzione attiva per default è ancora in valutazione, insieme a nuove funzionalità, come la visualizzazione delle risposte provenienti da altre piattaforme direttamente all'interno di Threads. Questi sforzi, se da un lato mirano a garantire un'interoperabilità completa, dall'altro generano dubbi sulla reale apertura di Meta alle dinamiche e agli ideali del Fediverso.
Preoccupazioni, queste, che fanno eco e danno propulsione alla decisione di importanti server di Mastodon (inclusi quelli di maggiore rilievo in Italia come mastodon.bida.im e livellosegreto.it) di dissociarsi completamente da Threads, impedendo l'interazione con i propri membri.
Il Fediverso, nato come alternativa decentralizzata, si trova ora al centro di una battaglia tra la sua essenza originaria e l'ascesa di Meta. Mentre il gigante tecnologico tenta di abbracciare questa realtà federata, le criticità emergono, mettendo in discussione la sua volontà di aderire a principi di pluralismo e libertà. Mentre la comunità del Fediverso, guidata da piattaforme come Mastodon, sembra pronta a difendere la propria autonomia, con quella sembra una vera e propria dichiarazione di guerra verso Meta.

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