Giovedì 13 Gennaio 2022

Concordia, 10 anni dopo

Dieci anni fa, il 13 gennaio 2012, l’inchino all'isola del Giglio della Costa Concordia le fu fatale e costò la vita a 32 persone. Al di là dell’errore umano, altri elementi portarono alla sventurata catastrofe che, al giorno d’oggi, avrebbe potuto essere scongiurata o, almeno in parte, ridotta grazie all’uso delle più moderne tecnologie.

L'evento, non solo ha segnato la cronaca italiana per la sua drammaticità, ma ha portato enormi cambiamenti in tema di navigazione sicura. Ne parliamo con l'ing Perez, responsabile dell'area Maritime della Sync Lab, grande System Integrator Italiano.

Ing. Perez, la cronaca narra l'evento e il disastro che ne è derivato. Oggi avrebbe potuto essere evitato? Oppure ridotto in termini di impatto?

Sicuramente, come sempre gli eventi che feriscono, sono utili a lasciare insegnamenti per il futuro, soprattutto quando è in ballo la vita umana. Questo disastro ha insegnato che bisogna scongiurare prima il verificarsi eventi di gravità severa. Per realizzare la prevenzione sono necessari tre elementi: tecnologia, procedure e normative per limitare incidenti in mare. In questi 10 anni sono avvenuti grandi cambiamenti in tal senso, soprattutto per l’uso di strumenti che consentono la circolazione delle informazioni da bordo a terra in tempi molto rapidi e con una visione d’insieme precisa.

Le procedure attuali di sicurezza, come quelle attuate dal Bridge Resource Management, ad esempio, rendono la navigazione delle navi che trasportano passeggeri molto sicura. Non a caso, uno dei servizi che la nostra area offre per incrementare maggiormente la sicurezza della navigazione recepisce tali linee guida, si riferisce al settore passenger ed è operativo sulle navi della flotta di una delle più importanti compagnie del settore Cruise al mondo.

Cosa è cambiato dopo il grave incidente?

Molto è cambiato. L'Organizzazione marittima internazionale, in acronimo IMO, dall'inglese International Maritime Organization, proprio in seguito al verificarsi dell’incidente, ha emanato delle linee guide, raccolte in un regolamento, atte a ridurre incidenti e a rendere la navigazione sicura.

Come si declina l'offerta Sync Lab a sostegno degli operatori di mare ed evitare tragedie?

Abbiamo risposto alle nuove esigenze proponendo SeaStream, un Fleet Operation Center completo e modulare, realizzato per fornire ai reparti Operativi armatoriali tutti gli strumenti necessari per incrementare la sicurezza della navigazione e ridurre i costi. Siamo capaci di supportare il settore con soluzioni che realizzano la Digital Compliance in rispondenza esatta alle direttive IMO e le linee guida armatoriali. Abbiamo realizzato gli strumenti che consentono la circolazione delle informazioni da bordo a terra in tempi rapidi che sono già in uso presso le più grandi compagnie del mondo. Infine, accresciamo ogni giorno competenze ed esperienze grandi a partnership di enorme valore che consentono di implementare nuovi servizi che rispondono in modo automatico a criteri normativi, economici e organizzativi a bordo e nei porti.

Per sapere di più vi invitiamo a navigare il nostro sito dove c’è la descrizione puntuale dei servizi offerti.

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